domenica 6 ottobre 2019
mercoledì 11 settembre 2019
COMUNICATO STAMPA DELL'11/09/2019
Il WWF chiede ai cittadini più rispetto per gli animali e maggiore collaborazione coi custodi del Parco
Una famigliola di orsi marsicani nel PNALM – Foto @ANSA
All’interno del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise ci troviamo, ancora una volta, a fare i conti con azioni umane dannose per gli orsi e sentiamo il dovere di associarci alle raccomandazioni fatte dall’Ente Parco nel comunicato stampa diffuso nella giornata odierna - afferma Antonello Santilli, Presidente dell'O.A. WWF Abruzzo Montano. L’orsa Sebastiana, costantemente monitorata dagli operatori del Parco, viveva assieme ai suoi tre cuccioli, con i quali si trovava la notte tra il 24 e il 25 agosto scorso, quando veniva inseguita da un’autovettura all'interno del centro abitato di Pescasseroli, così come testimoniato anche dal video dell’accaduto, subito diffuso in Rete. Nell’intento di scappare lontano dall’autovettura, in preda alla paura, smarriva due cuccioli, di cui uno ritrovato successivamente. Con la speranza che anche l'altro cucciolo possa riunirsi alla famiglia, il WWF insiste nel sensibilizzare le persone al fine di creare una giusta convivenza tra uomini e animali ed esorta cittadini e turisti a non inseguirli o disturbarli in alcun modo. Capiamo che il contatto con gli animali è una delle maggiori attrazioni del territorio, ma è necessario mantenere sempre la giusta distanza, per evitare pericoli a loro e anche a noi stessi. Inseguire con l’autovettura gli orsi è inutile, pericoloso, dannoso, oltreché codardo - conclude Antonello Santilli, Presidente del WWF Abruzzo Montano.
mercoledì 28 agosto 2019
Il WWF interviene sulla caccia in Abruzzo
Il TAR accoglie la sospensiva richiesta da WWF e Lega del Cane, che avevano presentato un articolato ricorso attraverso gli avvocati Michele Pezone ed Herbert Simone
In seguito al pronunciamento del TAR Abruzzo (decreto monocratico n. 164/2019 del 28.08.2019), che sospende l'efficacia della DGR n. 487 del 14.08.2019 con cui è stato approvato il Calendario Venatorio Regionale per la stagione 2019-2020, l'attività venatoria e l'addestramento dei cani in Abruzzo sono sospesi.
venerdì 2 agosto 2019
Comunicato stampa del 2 agosto 2019
Cambio della guardia nell’Associazione del Panda: dopo sette anni, Luciano Di Tizio esce di scena
Filomena Ricci nuovo Delegato regionale del WWF per l'Abruzzo
“La forza del WWF è la grande squadra dei volontari: avanti, nel segno della continuità”
Conferenza stampa del WWF questa mattina a Pescara, con il Vicepresidente nazionale Dante Caserta e una rappresentanza delle strutture abruzzesi, per il cambio della guardia al vertice del WWF Abruzzo. Il giornalista Luciano Di Tizio, nominato nel maggio 2012, esce di scena dopo sette anni e lascia il posto da Delegato regionale a Filomena Ricci, Dottore di ricerca in scienze ambientali e già Direttrice dell’Oasi WWF Gole del Sagittario.
“Sono stati – ha detto Luciano Di Tizio – anni molto intensi, impossibili da raccontare in pochi minuti. Mi limiterò a dire che le soddisfazioni maggiori sono state da una parte quella di avere accompagnato il WWF in una difficile fase di riorganizzazione che ha dato ottimi risultati, e dall’altra quella di aver contribuito a costruire una eccellente rete di rapporti con le altre grandi associazioni ambientaliste. Solo lavorando insieme, si può ottenere un futuro migliore per questa regione. Il maggior rammarico resta invece quello di non aver potuto brindare alla nascita del Parco Nazionale della Costa Teatina, frenato da una classe politica regionale che, al di là delle appartenenze, continua a distinguersi soprattutto per la miopia delle proprie scelte”. Il Delegato uscente ha anche spiegato perché esce di scena: “Avrei potuto – ha detto - candidarmi per un terzo mandato, ma da giornalista diffido delle associazioni gestite sempre dalle stesse persone: o queste associazioni non sono in grado di esprimere altri dirigenti, ed è grave; oppure, ed è peggio, si tratta di persone che rappresentano solo se stesse e pochi altri. La forza di una associazione sono i suoi volontari e i suoi iscritti. Nessuno deve restare in eterno o comunque troppo a lungo nel medesimo ruolo. Dopo sette anni, era certamente giunto il momento di cambiare. Fortunatamente, nel WWF Abruzzo tante volontarie e tanti volontari avrebbero potuto ricevere questo incarico. Filomena Ricci, per esperienza e competenze, è la persona giusta per continuare le tante battaglie intraprese”.
Il nuovo Delegato ha ringraziato per la fiducia accordatale e ha sommariamente espresso il proprio programma: “L’Abruzzo rappresenta uno dei territori più importanti d’Europa per la ricchezza di biodiversità. L’azione del WWF non può quindi non concentrarsi sulla tutela delle specie e degli habitat che ci caratterizzano, a partire da due animali simbolo: il Lupo e l’Orso marsicano. In particolare, per quest’ultimo, il rischio di vederlo scomparire è reale e come WWF siamo impegnati nel progetto Orso 2x50 che punta al raddoppio della popolazione entro il 2050. Tutto il sistema delle aree naturali protette, poi, merita un forte rilancio per promuovere e attuare un modello di sviluppo sostenibile che faccia della tutela del nostro capitale naturale l’elemento cardine delle scelte di pianificazione e programmazione. Progetti ad alto impatto ambientale in luoghi tutelati a livello nazionale ed europeo, parchi per anni senza guida e riserve con pochi fondi stanno facendo tramontare l’intuizione degli Anni '80 dell’Abruzzo come Regione verde d’Europa. La tutela dei fiumi, della costa e del mare, così come la mobilità sostenibile e la vivibilità delle nostre città saranno gli altri settori su cui concentreremo le nostre forze. Vogliamo poi potenziare la nostra presenza sul territorio. A tutti gli Abruzzesi che hanno a cuore la difesa del nostro ambiente rivolgiamo un invito a diventare ecovolontari del Panda! Le grandi battaglie che ci attendono possono essere portate avanti solo grazie a chi sostiene il WWF, contribuendo alle campagne associative, certamente, ma soprattutto grazie alle attività dei nostri volontari che operano nelle quattro strutture locali, nelle Oasi WWF presenti in Abruzzo, nei nostri Centri di Educazione Ambientale”.
Ha concluso gli interventi il Vicepresidente nazionale Dante Caserta che, anche a nome della Presidente Donatella Bianchi, ha ringraziato Luciano Di Tizio per il prezioso lavoro svolto in questi anni e si è detto sicuramente ottimista per il futuro. “Oltre ai tanti sostenitori e soci, la forza del WWF sono i suoi volontari e le sue strutture diffuse sul territorio. Grazie alle Associazioni locali, alle Oasi, ai Centri di Educazione Ambientale, alle guardie, anche in Abruzzo il WWF riesce a portare avanti concretamente la sua mission internazionale: contribuire a costruire un mondo in cui l’Uomo possa vivere in armonia con la Natura”.
sabato 20 luglio 2019
venerdì 5 luglio 2019
COMUNICATO STAMPA DEL 5 LUGLIO 2019
Il WWF Abruzzo Montano comunica di aver scritto al Commissario prefettizio, dott. Mauro Passerotti, in merito alla vicenda del restyling di Piazza del Risorgimento e alla querelle riguardante la riapertura della stessa al traffico veicolare.
Il WWF ha chiesto un incontro urgente al Commissario, manifestando fin da subito la propria contrarietà all'ipotesi di riaprire il centro alle automobili.
La città di Avezzano già 10 anni fa ha formalmente stabilito con la Delibera di G. C. n. 180/2009 l'istituzione di un'isola pedonale permanente, peraltro prevista dallo strumento urbanistico generale.
Tre sentenze del Tribunale Amministrativo Regionale e del Consiglio di Stato hanno ribadito l'obbligatorietà dell'istituzione dell'isola pedonale e attendono solo di essere attuate, come da preciso obbligo del Comune.
Il recente progetto di ristrutturazione soddisfa, almeno in parte, il bisogno di pedonalizzazione del centro e di diminuzione delle emissioni inquinanti - fermo restando che anche altre zone dovrebbero essere pedonalizzate - ed è stato già apprezzato da gran parte della cittadinanza.
Sarebbe del tutto irragionevole e contra legem riaprire il centro alle automobili, frustrando le legittime aspettative della popolazione, il bisogno di mobilità sostenibile e ponendo anche a serio rischio la pregiata pavimentazione recentemente installata, che può essere tutelata solo vietando il traffico veicolare.
Il centro cittadino non potrà che trarre nuova linfa da una rivitalizzazione mediante la pedonalizzazione.
Il WWF confida di poter discorrere di tali tematiche con il Commissario, di poter parlare anche dell'attuazione delle sentenze del Giudice Amministrativo, e ritiene che il 25 luglio non vi dovrà essere alcuna riapertura alle automobili.
mercoledì 3 luglio 2019
COMUNICATO STAMPA DEL 3 LUGLIO 2019
IL WWF DICE NO ALLE ESERCITAZIONI MILITARI NEL PARCO NAZIONALE DEL GRAN SASSO E MONTI DELLA LAGA
Il WWF Abruzzo Montano, nella giornata odierna, ha presentato le osservazioni in contrarietà all'Istanza di Valutazione di Incidenza Ambientale proposta, ai sensi dell’art. 5 del D.P.R. 357, dell’8 settembre 1997, dal Comando Militare Esercito Abruzzo, relativa alle attività addestrative da svolgersi nell’abitato di L’Aquila, in località Collebrincioni, su una parte del Monte Stabiata, tra la frazione aquilana e i cosiddetti "Coppi di Aragno", la montagna a sud di San Pietro della Jenca.
Il Comitato di Coordinamento Regionale per la Valutazione d’Impatto Ambientale, istituito presso la Regione Abruzzo, è chiamato ad emanare un parere di importante rilievo avverso tale istanza, visto che detta zona ricade interamente nella Zona di Protezione Speciale (ZPS IT7110128) “Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga” ed è inclusa interamente nell’omonimo Parco Nazionale.
“È un fortissimo pugno nell’occhio, oltreché al cuore, vedere un luogo incantato come quello in oggetto distrutto dalla noncuranza con cui l’Uomo lo ha utilizzato in questi anni” - commenta il Presidente Santilli – “Ciò che non si riesce proprio a capire è come - in un territorio tutelato dal Parco Nazionale, parte integrante della Rete Natura 2000, interessato dal corridoio ecologico dell’Orso bruno marsicano, luogo di pascolo per gli animali, habitat naturale del lupo e dell’aquila reale - possano essere permesse esercitazioni belliche altamente impattanti ed inquinanti”.
In quei luoghi l’attività addestrativa va avanti dal lontano 1957, pur se solo ora il Comando Militare si è deciso ad intraprendere l’iter burocratico autorizzatorio necessario per il suo esercizio, provocando la radicale trasformazione dei prati solcati dai mezzi militari in lungo e in largo e un alto tasso di inquinamento da piombo ed altri metalli pesanti, con grave danno per la flora e la fauna presenti sul territorio.
“Quello che poteva essere consentito negli anni 50 e 60, quando non vi era una coscienza ambientalista nel nostro Paese, oggi non può essere più permesso e le Autorità preposte al controllo del territorio hanno il dovere di intervenire per recuperarlo e riqualificarlo, ripristinando l’ambiente naturale preesistente allo stato di degrado, eliminando i detrattori ambientali ed i fattori inquinanti con un intervento mirato di bonifica e risanamento ambientale e tutelando le matrici autoctone della vegetazione e del suolo”, conclude Santilli.
Iscriviti a:
Post (Atom)





