domenica 29 novembre 2015

Marcia per il clima



Il 29 novembre 2015 il WWF Abruzzo Montano sarà a Roma per partecipare alla Marcia per il clima. Il corteo partirà alle ore 14 da Campo de' Fiori per poi convergere alle 17 in via dei Fori Imperiali, dove ci sarà il Concerto per il clima.
Mentre i governi di oltre 190 paesi si riuniranno a Parigi per trovare un accordo fondamentale per il clima, cittadini di tutto il mondo si mobiliteranno per chiedere ai propri rappresentanti di assicurare un futuro giusto e sostenibile per tutto il pianeta.
Assieme chiederemo ai nostri governi un accordo vincolante per un mondo alimentato al 100% da energia pulita entro il 2050. 
Il 30 novembre inizierà a Parigi la COP21, il più importante vertice sul clima del decennio, che dovrà definire un nuovo piano per fermare i cambiamenti climatici. I governi di tutto il mondo dovranno giungere ad un'intesa equa e legalmente vincolante, che consenta di limitare il riscaldamento globale al di sotto di 2°C e acceleri la transizione verso la decarbonizzazione. 

domenica 22 novembre 2015

Ha senso il doppio senso?



Il WWF Abruzzo Montano esprime le proprie perplessità in merito al ripristino del traffico a doppio senso su via Roma ad Avezzano, per l’assenza di rilevamenti recenti della qualità dell’aria da parte dell’Arta.
Al WWF Abruzzo Montano risultano soltanto i dati sul monitoraggio effettuati nel 2002 e nel 2010 su via Roma e via XX Settembre, per cui chiede la divulgazione dei dati successivi e, in caso di superamento dei livelli soglia di inquinamento, richiede un intervento immediato da parte del Sindaco, massima autorità sanitaria locale, a tutela della salute dei cittadini.
La presenza di concentrazioni superiori ai livelli consentiti dalla legge di benzene e di idrocarburi policiclici aromatici - sostanze riconosciute cancerogene - delle polveri inalabili PM10 e degli ossidi di carbonio e di zolfo, metterebbe a serio rischio la salute pubblica.
All’aumento del traffico veicolare corrisponde un aumento dell’inquinamento atmosferico ed acustico, con ricadute e costi sanitari sui cittadini. Per tale motivo si consiglia all’amministrazione comunale di Avezzano una sospensione della modifica del Piano Urbano del Traffico su via Roma, come già avvenuto per via Cavalieri di Vittorio Veneto, nell’attesa di indire una nuova conferenza di servizi, con la partecipazione di tutti i portatori di interesse. Si rende necessaria in quella sede la presentazione e la verifica, da parte degli assessorati e dei tecnici competenti, dei dati recenti rilevati da parte dell’Arta sulla qualità dell’aria e sull’inquinamento acustico di tutte le arterie ad elevato traffico, per effettuare scelte che abbiano l’obiettivo di migliorare la qualità della vita.
Il WWF è particolarmente sensibile alle tematiche relative alle emissioni di inquinanti in atmosfera, causa dei cambiamenti climatici, tema della prossima Conferenza ONU COP 21, che si svolgerà dal 30 novembre all’11 dicembre 2015 a Parigi.

domenica 15 novembre 2015

Festa del Letargo





Domenica 15 novembre 2015, l’O. A. WWF Abruzzo Montano parteciperà alla Festa del Letargo che si svolgerà a Pettorano sul Gizio. A partire dalle ore 11, in piazza Arischia, si potranno visitare gli stand delle associazioni ambientaliste, delle riserve e dei parchi, si potrà assistere a dimostrazioni di artigiani locali e non mancheranno naturalmente i prodotti tipici dell’eccellenza enogastronomica. Alle 15.30, nella sala conferenze del Castello Cantelmo, ci sarà invece l’incontro per discutere di convivenza tra orsi e uomini nel territorio peligno.

domenica 25 ottobre 2015

EMERGENZA CLIMA


Domenica 25 ottobre 2015, l’O.A. WWF Abruzzo Montano porterà la campagna “Save the climate, save the humans” a Civitella Roveto, all’interno della manifestazione “Lungo le Antiche Rue”. Con la sua presenza, l’associazione ambientalista vuole esprimere la propria solidarietà e vicinanza alla comunità della Valle Roveto, drammaticamente colpita dal violento nubifragio del 14 ottobre scorso. Il dissesto idrogeologico, ossia la fragilità del territorio e l’esposizione a frane e alluvioni riguarda molte aree della nostra regione, la Marsica in modo particolare. In molti comuni sono presenti aree a rischio che comportano ogni anno un danno economico ingente. Intollerabile, quando è pagato con la vita. È evidente l’assoluta necessità di maggiori investimenti in termini di prevenzione, attraverso cui affermare una nuova cultura ambientale che metta al primo posto la sicurezza della collettività e ponga fine da un lato a usi speculativi e abusivi del territorio, dall’altro al suo completo abbandono. Il consumo e l’impermeabilizzazione del suolo, la deforestazione incontrollata e le attività estrattive, la cementificazione dei margini dei fiumi ed i condoni edilizi sono i motivi alla base di queste tragedie.


domenica 20 settembre 2015

Assemblea regionale WWF Abruzzo



L’Abruzzo merita il nostro impegno!

È questo lo slogan che il WWF Abruzzo ha scelto per l'assemblea regionale che si terrà domenica 20 settembre 2015, alle ore 9.30, presso il Centro di Educazione Ambientale “Antonio Bellini” dell’Oasi WWF Lago di Penne.

Sarà un’assemblea organizzativa e sono invitati a partecipare tutti i volontari e gli attivisti del WWF in Abruzzo e quanti vogliono impegnarsi per la tutela del nostro ambiente e della nostra salute.

Sono tantissime le problematiche di cui il WWF si occupa in Abruzzo: dalle aree naturali protette alla caccia e al bracconaggio, dalla deriva petrolifera alla tutela dei fiumi, dalla gestione delle Oasi all’educazione ambientale e tante altre ancora. C’è bisogno dell’impegno di tutti per affrontare questi grandi problemi nel migliore dei modi.

mercoledì 1 luglio 2015

Perché acquaticaMente


di A. Maggi




Fuggendo da Roma verso aria e silenzio di qualità, l'autostrada con la sua promessa di velocità percorre infinite curve aperte che attraversano montagne. Se fossimo viaggiatori interstellari abituati a scrutare l'abisso per intravedere ogni minimo segnale, capiremmo che stiamo penetrando in un mondo primitivo e pittoresco ma  la modernità ci ha al laccio e tra un autogrill e l'altro poco lascia di quella curiosità inquieta che doveva guidare fuori dai grandi luoghi il viaggiatore del gran tour ottocentesco. Sperimentiamo però piccole variazioni. È il nostro corpo a suggerirle prima ancora di un pensiero: una sensazione di fresco confine tra le due regioni, una qualità dell'aria che le narici apprezzano quasi inconsapevolmente.
Il piegare della strada in direzione Pescara, il Velino a guardia mentre ci lasciamo a nord est la Valle del Salto, e all'improvviso il panorama cambia e per un attimo recuperiamo la domanda su dove il viaggio ci porta. Uno specchio ardente di sole e umidità in estate, lucido nelle giornate di pioggia, coltre di nebbia bassa durante certe giornate di inverno.
È il Fucino un improvviso esercizio per gli occhi ad allargare per un poco lo sguardo, finché la pianura reincontra la cinta di monti naturale promessa di fresco e di ombra, di neve in inverno, e per un momento chiedersi: com'era? Ciò che oggi è pianura agricola un tempo fu acqua. I suoi borghi luoghi di pescatori, i suoi odori quelli stagnanti, la sua vegetazione e le sue storie diverse da quelle di oggi. L'antica Roma con i progetti di 2000 anni fa con migliaia di schiavi a scavare il Salviano e le sue naumachie per festeggiare le trasformazioni del paesaggio. Le sorti alterne di una lotta di secoli perché quella bonifica restasse intatta. L'ultima vinta da Torlonia, ultimo principe in epoca che vedeva già i germi della Repubblica. Le lotte contadine e Silone, che elesse i cafoni dell'acqua custodi e cantori  inconsapevoli. Sono immagini di istanti che si riaffacciano dopo averle apprese sui banchi di scuola o da qualche racconto di anziani. Luogo d'acqua e naturalmente connesso ai luoghi d'acqua di un Abruzzo interno oggi dimenticato tra desiderio di incanto naturalistico e problemi di ogni giorno: acqua che cronicamente manca all'agricoltura, centrali geotermiche sorte come cattedrali in un deserto di sviluppo industriale che mai fu, cave che bucano una montagna gentile per la sete degli artefici del secondo sacco di Roma, progetti con nomi che non svelano fino in fondo la loro natura: PowerCrop con la sua storia di un fantomatico recupero industriale; centrali che mistificano il rinnovabile bruciando alberi; l'idea di portare l'acqua contro gravità per creare invasi dove non ci sono con metri cubi di cemento per ingabbiare, condurre, impermeabilizzare.
La morsa di sviluppo si stringe anche attorno al Fucino e alla valle del Giovenco che di quel luogo custodisce ancora il fiume che ne fu principale emissario. E la domanda la stessa dei cafoni fontamaresi di siloniana memoria: “Che fare?”
L'intimo legame all'acqua di luoghi come Avezzano, Celano,  Luco dei Marsi , Ortucchio,  Pescina, San Benedetto dei Marsi, Trasacco, Borgo Incile, Ortona dei Marsi e Bisegna è ancora vivo? e dell'acqua siamo ancora custodi?
Nasce così l'idea di AcquaticaMente. Un modo di ripensare percorsi e di condividere visioni prima che la modernità e i centri commerciali li dimentichino nello stordimento e il mondo che non è  più sparisca con l'ultimo anziano.
L'anziano, custode saggio, colui che ancora di quei luoghi preserva ricordo e uso rispettoso. Mente attiva, scarpa grossa e cervello fino, che piega da sempre a paesaggio una natura non sempre benevola.
L'acqua e la mente.
E in mezzo qualunque percorso che è il sogno del cercatore.
Viandante, la strada si fa con l'andare.
E così proseguendo nel viaggio immaginare di partire da questi luoghi d'acqua: una sorgente, una fonte per abbeverare, una centrale elettrica dimenticata, luoghi buoni per secoli a produrre la canapa, attracchi di pescatori e canali e geografie contemporanee e antiche. E da qui per produrre altre vie e verso altri luoghi il cui ricordo è troppo poco per una società che è a caccia di nuovo sviluppo.
Viandante, con mente acquatica battiamo piste nuove per strade che si facciano con l'andare.


Un nuovo inizio



Da oggi, 1° luglio 2015, la nuova Organizzazione Aggregata WWF Abruzzo Montano raccoglie ufficialmente il testimone dalla Struttura Territoriale Locale WWF Marsica, di cui proseguirà il prezioso lavoro che ha contribuito a far progredire la coscienza ecologica nel nostro territorio. Grazie quindi al WWF Marsica per quanto è stato fatto e tanti auguri al WWF Abruzzo Montano per le sfide future che l’attendono!